Le novità della legge di conversione del Decreto “Aiuti-bis” sul Bonus € 200
La legge di conversione del decreto Aiuti-bis (in terza lettura, all’esame del Senato) ha previsto una serie di disposizioni finalizzate al sostegno di diverse tipologie di lavoratori.
Tra le altre cose, si segnala il pagamento dell’indennità di € 200, ex art. 31, decreto legge n. 50/2022 anche in favore di coloro che nell’arco del periodo considerato dalla norma non sono stati beneficiari, per almeno una mensilità, dell’esonero ex art. 1, comma 121, legge n. 234/2021, in quanto, pur avendo una retribuzione imponibile non eccedente l’importo di € 2.692 – parametrata su base mensile per tredici mensilità – non hanno potuto percepire lo sgravio di 0,8% sulla quota dei contributi previdenziali a carico del lavoratore, poiché interessati da eventi con integrale copertura di contributi figurativi da parte di INPS (cassa integrazione, maternità etc.).
Il ddl approvando ha inserito nel novero dei beneficiari del bonus € 200 i pensionati con decorrenza entro il 1° luglio 2022, i dottorandi e gli assegnisti di ricerca.
L’INPS, a domanda, erogherà la predetta indennità a tali soggetti purché il loro contratto sia stato attivo alla data del 18 maggio 2022.
Inoltre, il legislatore ha previsto che siano soddisfatti specifici requisiti quali l’iscrizione alla gestione separata INPS, l’assenza di trattamenti pensionistici che danno diritto all’indennità, l’assenza di iscrizione ad altre forme di previdenza obbligatoria nonché un reddito non superiore ad € 35.000 nel 2021.
Ammessi alla misura anche i collaboratori sportivi, gravemente colpiti dalla crisi pandemica e dall’ulteriore crisi energetica.
Nei giorni scorsi, inoltre, la Corte dei conti ha dato il via libera allo schema di decreto interministeriale MLPS-MEF con le regole per l’erogazione del bonus da € 200 ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti iscritti alle gestioni previdenziali Inps e delle Casse privatizzate. Il provvedimento, ora, dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.